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Issue — April 2026 (Italian)
Dagli avanzi alle linee di vita: come le app affrontano lo spreco alimentare

Dagli avanzi alle linee di vita: come le app affrontano lo spreco alimentare

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Startup come Too Good To Go mettono in contatto i negozi con clienti affamati e aiutano a risparmiare milioni di pasti ogni anno.

Una montagna di eccedenze alimentari

Ogni anno, circa un terzo del cibo prodotto nel mondo viene buttato via. Gran parte di esso è ancora perfettamente commestibile, ma supermercati e ristoranti devono seguire regole rigide sulle date di scadenza. Il risultato è un’enorme eccedenza di pane, insalate e piatti pronti che sono sul punto di perire. Trovare un modo per affrontare questi rifiuti è diventato uno degli obiettivi più urgenti per i gruppi ambientalisti. Per molti anni, gli enti di beneficenza e le banche alimentari sono stati gli unici a raccogliere questi pasti. Ora, una nuova ondata di startup tecnologiche ritiene di poter aiutare a combattere il problema su scala molto più ampia.

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Il modello Too Good To Go

L'app danese Too Good To Go è stata lanciata nel 2016 e la sua idea è piacevolmente semplice. Le panetterie, i ristoranti e i supermercati locali elencano il cibo invenduto a fine giornata e i consumatori nelle vicinanze possono acquistarlo con uno sconto. Un sacchetto di pasticcini potrebbe costare qualche euro invece del prezzo intero. I clienti ritirano le loro "borse magiche" durante un intervallo di tempo prestabilito, il che mantiene l'operazione veloce e flessibile. L’app è ora operativa in più di 17 paesi e ha contribuito a evitare che oltre 300 milioni di pasti venissero buttati via.

Un mercato di soluzioni in crescita

Too Good To Go non è il solo. Altre app come Olio, Karma e ResQ si sono unite al movimento. Olio, ad esempio, si concentra sulla condivisione degli avanzi tra vicini, mentre Karma lavora a stretto contatto con i rivenditori in Scandinavia. Molte di queste aziende basano la propria attività su partnership con grandi catene e l’iniziativa si sta diffondendo ad hotel, mense e persino ai ristoratori delle compagnie aeree. Anche gli investitori prestano attenzione, riversando milioni nel settore. Insieme, stanno creando un nuovo tipo di mercato in cui i rifiuti diventano una risorsa.

I numeri dietro l'impatto

I risultati finora sono impressionanti. Too Good To Go riferisce di aver risparmiato l’equivalente di 100.000 tonnellate di emissioni di CO2. Secondo l’ONU, se lo spreco alimentare fosse un Paese, sarebbe il terzo maggiore emettitore di gas serra dopo Stati Uniti e Cina. Le app da sole non risolveranno la crisi, ma offrono uno strumento semplice e conveniente sia per le aziende che per gli acquirenti. Molti utenti affermano che l’esperienza ha cambiato anche il modo in cui pensano al cibo in generale. I sondaggi mostrano che le persone che utilizzano queste app sprecano meno anche a casa.

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Preoccupazioni e critiche

Non tutti però festeggiano. Alcuni critici sostengono che le app di sconti incoraggiano semplicemente i consumatori ad aspettare le occasioni piuttosto che pianificare i propri acquisti. Altri temono che le app possano ridurre la pressione sui supermercati affinché ordinino meno. C’è anche la questione della sostenibilità a lungo termine: può un modello di business a scopo di lucro mostrare davvero un impegno reale verso una missione che richiede di intaccare il proprio profitto? Too Good To Go risponde che si tratta solo di una parte di un sistema molto più grande e che qualsiasi pasto salvato è un passo nella giusta direzione.

La strada da percorrere

I fondatori di Too Good To Go affermano di voler espandersi in nuovi mercati e raggiungere aree più rurali dove la scelta alimentare è limitata. Scuole, ospedali e persino i governi stanno iniziando ad iscriversi a piattaforme simili. L’Unione Europea ha fissato l’obiettivo di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030 e si prevede che le app svolgeranno un ruolo chiave. Resta da vedere se la tecnologia da sola possa risolvere un problema radicato nella cultura e nell’economia. Tuttavia, ogni pagnotta salvata sembra una piccola vittoria.

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  1. 1Dagli avanzi alle linee di vita: come le app affrontano lo spreco alimentare

    Il modello Too Good To Go

  2. 2L'app danese Too Good To Go è stata lanciata nel 2016 e la sua idea è piacevolmente semplice. Le panetterie, i ristoranti e i supermercati locali elencano il cibo invenduto a fine giornata e i consumatori nelle vicinanze possono acquistarlo con uno sconto. Un sacchetto di pasticcini potrebbe costare qualche euro invece del prezzo intero. I clienti ritirano le loro "borse magiche" durante un intervallo di tempo prestabilito, il che mantiene l'operazione veloce e flessibile. L’app è ora operativa in più di 17 paesi e ha contribuito a evitare che oltre 300 milioni di pasti venissero buttati via.

    Preoccupazioni e critiche

  3. 3Non tutti però festeggiano. Alcuni critici sostengono che le app di sconti incoraggiano semplicemente i consumatori ad aspettare le occasioni piuttosto che pianificare i propri acquisti. Altri temono che le app possano ridurre la pressione sui supermercati affinché ordinino meno. C’è anche la questione della sostenibilità a lungo termine: può un modello di business a scopo di lucro mostrare davvero un impegno reale verso una missione che richiede di intaccare il proprio profitto? Too Good To Go risponde che si tratta solo di una parte di un sistema molto più grande e che qualsiasi pasto salvato è un passo nella giusta direzione.

    La panetteria offre una grande ________di pane ogni sera.a) lanciob) eccedenzac) perimentod) sconto

  4. 4________

    Se non vendiamo questo cibo oggi, ________.a) periràb) periràc) espanso) impegno

  5. 5________

    L'app è stata________nel 2016 in Danimarca.a) lanciob) combattutac) affrontatadd) lanciata